top of page
  • Immagine del redattoreMarco Bazzoli

NON C’È PEGGIOR CIECO DI CHI NON VUOL VEDERE


di @MarcoBazz92

Da quando ho iniziato a tenere questo blog ho sempre cercato di non ripetetemi nella scrittura dei pezzi, di trattare sempre argomenti differenti. Un po' complicato per un non addetto ai lavori ma anche uno stimolo per andare a scovare sempre qualcosa di nuovo. Questa volta però mi tocca fare uno strappo alla regola, mi tocca ritornare su un argomento già trattato. Le patrie galere e, nello specifico, i suicidi che avvengono al loro interno. Frequentemente. Troppo frequentemente.

Da inizio 2024 ci sono già stati 24 decessi per suicidio nelle carceri italiane. La scorsa settimana addirittura 3 in un giorno e tutto nella quasi completa indifferenza. Delle Istituzioni, dei politici e della gente. Una piaga che per una volta sembra unire l'Italia intera. Da Nord a Sud non c'è differenza, i suicidi avvengono indiscriminatamente. Le nostre prigioni sversano di detenuti, il ricambio è ininterrotto e la permanenza all'interno è un puro esercizio di funambolismo per uomini che sono sempre in equilibrio tra difficoltà fisiche e mentali. Chi cede si attacca alle grate delle piccole finestre delle celle che sono contemporaneamente l'unico contatto con il mondo e un modo semplice per farla finita con quel mondo di merda.

Chi dovrebbe tenere un faro acceso su tutto questo è non-pervenuto. Il pensiero della politica probabilmente può essere espresso con questa famosa frase. La situazione è grave ma non serie. Quindi si passa oltre. L'attuale governo, che vanta al suo interno i lontani parenti di qui politici da Far West, quelli che sventolavano il cappio in parlamento (anni '90), sembra essere esattamente sulla stessa strada dei precedenti. Si è scordato o forse non ha alcun interesse per questa falla nella democrazia. Anzi sembrerebbe intenzionato ad allargare il buco invece che metterci una toppa. Le carceri sono stracolme? Costruiamone altre. Evviva!

La situazione più che grave la definirei vomitevole e non sembrano esserci soluzione all'orizzonte. Resta una piccola fiammella mantenuta accesa da alcune associazioni (Nessuono tocchi Caino, Antigone) e qualche quotidiano (L'Unità con il suo bravo direttore Piero Sansonetti) che continuano a parlare di tutto questo. Una piccola ma importantissima voce in mezzo ad un silenzio assordante.

9 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments

Rated 0 out of 5 stars.
No ratings yet

Add a rating
bottom of page