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  • Immagine del redattoreMarco Bazzoli

INVISIBILI

di @MarcoBazz92


Ogni tanto mi chiedo se esistono i fantasmi e riflettendoci su, leggendo quelle notizie che appaiono tra le pagine dei giornali in trafiletti che molte volte nemmeno si notano, mi sono convinto che si, i fantasmi esistono e ho maturato l'idea che fantasmi non è la definizione corretta. Bisogna parlare di invisibili.

Da tempo queste persone sono parte integrante delle grandi città e pian piano stanno prendendo piede anche nei piccoli centri urbani. E naturalmente sono in pochi ad accorgersene. D'altronde sono invisibili.

La frenesia dei giorni nostri, che ci porterà all'eliminazione della socialità, ci rende ciechi, non osserviamo più quei piccoli segnali che sono disseminati qua e là. Un carrello abbandonato sotto i portici, dei cartoni appoggiati al muro, degli avanzi di cibo abbandonati sotto una panchina al parco, bottiglie di vino e birra che riempiono i cestini quando portiamo a spasso il cane. Tutto questo fa parte della normalità per molti, anzi per tutti, ma per qualcuno è una normalità su cui ogni giorno bisogna aggrapparsi con le unghie per non cadere ancora più giù.

Passeggiando la sera per le vie delle città quante volte ci è capitato di vedere dei mucchi di coperte inermi, impilati li come cose da buttare? E quante volte li abbiamo scavalcati come fossero inesistenti, invisibili? Ci è mai passato per la testa che quei mucchi di coperte hanno un corpo e un'anima?

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