NEUTRALIZZARE UN’IDEA.
- Marco Bazzoli
- 20 gen
- Tempo di lettura: 1 min

di @MarcoBazz92
Cambiare idea è un gesto che molte volte fa sì che ci si tiri addosso valanghe di critiche da chi fino ad un’attimo prima la pensava come noi. Cambiare idea riguardo a qualcosa non è affatto semplice, richiede studio, riflessione, capacità di elaborazione. Non è un qualcosa da prendere alla leggera e, soprattutto, non è sbagliato; porta solamente, come detto sopra, a ricevere una valanga di critiche.
Su l’Unità di oggi, in prima pagina, c’è un pezzo di Goffredo Bettini , tra i fondatori del PD (ci tiene sempre a sottolinearlo lui), che mi ha lasciato un po’ perplesso. Bettini scrive di come voterà al Referendum sulla Giustizia, ma non è il suo voto che mi lascia perplesso e che mi fa riflettere, ma il ragionamento che lo ha portato a far sì che il voto sia indirizzato in quel senso.
In parole povere il ragionamento è questo:
“Son sempre stato favorevole alla separazione delle carriere nelle magistratura, ma voterò no perché il referendum è stato indetto e sostenuto dalla destra.”
Capisco il perché dei problemi nel PD.
In pratica il buon Goffredo Bettini mi sta dicendo che lui ha un’idea (non sul referendum nello specifico, un’idea in generale) di cui è fermamente convinto, che sostiene, ma se la sostiene anche chi politicamente non la pensa come lui su tutti gli altri argomenti, lui per qualche ora non sostiene più questa idea. Non è che la cambia. Rimane “neutro” rispetto all’idea.
Capite che le mie perplessità aumentano sempre più.




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