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  • Immagine del redattoreMarco Bazzoli

REAZIONE IPOCRITA

di @MarcoBazz92


C'è qualcosa che ogni volta succede un fatto di cronache annebbia il cervello delle persone, il nostro cervello. E succede non solo alle persone e ai familiari a cui il fatto capita ma anche a chi il fatto lo vive da lontano, sentendone parlare in tv, leggendone sui giornali o su internet . Anzi, direi che questa reazione è molto più marcata in chi non c'entra nulla.

Quella che scatta nelle persone è una reazione di rabbia. Comprensibile, giusta direi, in chi è direttamente coinvolto e che la maggior parte delle volte questa rabbia non la mostra, se non in minima parte, e tende ad elaborarla con il potentissimo aiuto del silenzio. Questa reazione però è incomprensibili quando scatta nelle persone estranee al fatto. Incomprensibile perché usata spesso e volentieri come scusa per dare il là a gesti, azioni che nulla hanno a che vedere l'accaduto. Usata come scusa per sfogare i propri malesseri, le proprie ansie. Usata per unirsi in folle e urlare contro tutto e tutti sentendosi protetti dal branco.

Ecco queste reazioni non fanno altro che mostrare l'ipocrisia, la codardia, la povertà d'animo in cui stanno sprofondando le persone. Stiamo pian piano abbandonando l'uso della ragione, la voglia di fare quello sforzo in più per pensare con la nostra testolina e fare le nostre valutazioni, per lasciarci guidare dal branco.

Ci siamo però dimenticati che nel branco il più debole viene eliminato.

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