TETTE AL VENTO
- Marco Bazzoli
- 20 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min

di @MarcoBazz92
Per quello che sto per andare a raccontare si potrebbe dare la colpa al caldo, ma sarebbe troppo facile. Io incolperei la ristrettezza del cervello delle persone.
Brevemente i fatti. In Friuli Venezia Giulia un'allegra signora di 55 anni si è beccata una multa di centocinque euro (cento di multa più cinque di spese per la notifica) perché era in riva al fiume, per i cavoli suoi, senza dar fastidio a nessuno a prendere il sole. È voi mi direte: dove sta il problema? Il problema è che si stava abbronzando senza la parte di sopra del costume.
La cosa grave, a parer mio, è che la signora non è stata beccata in flagrante dalle forze dell'ordine, ma è stata segnalata da alcuni escursionisti che, camminando su un sentiero sopra al fiume, hanno notato la donna, probabilmente si sono fermati a guardare - quando la gente iniziare a farsi un pò più i cavoli sui sarà troppo tardi - e li è partito il coro degli indignati. Non oso immaginare i commenti di queste anime pie di fronte a cotanta indecenza. C'è da aggiungere che il fatto risale all'estate 2021 e già questo dovrebbe far riflettere sull'assurdità della cosa. Dopo 5 anni si è ancora in attesa dell'udienza dal giudice di pace che sarà a febbraio 2027. Il teatro dell'assurdo.
Ai giorni nostri, con tutto lo sbandierare di diritti, libertà sessuale, ecc... ci si indigna ancora alla vista di un seno. La verità è che la nudità, il sesso anche, è ancora un tabù enorme nella nostra società, fa ancora paura. Finché non si riuscirà a comprendere questo tutti i discorsi sulla libertà sessuale saranno completamente inutili.




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