IL FATTO SUSSISTE, NON ESISTONO SCUSANTI

di @MarcoBazz92
Penso che i fatti accaduti a Milano lo scorso fine settimana abbiano portato la gente - la famosissima maggioranza silenziosa - a farsi delle domande, a provare a capire il perché siano successi, quale sia stata la miccia che ha dato il là all'incendio.
Ho provato pure io a farmi queste domande e, pare strano, non sono riuscito a darmi delle risposte convincenti. In questi giorni ho letto qua e là i quotidiani, ma anche questa strada non mi ha portato a quello che cercavo.
Ci sono poche certezze; la maggioranza dei giovani era minorenne, i danni provocati a cose e persone sono stati importanti.
Un collega di lavoro mi ha dato lo spunto per una provocazione: si applichi il metodo "bimbi del bosco", si prendano questi ragazzi minorenni e si portino in qualche comunità protetta dove possano stare tranquilli ed essere controllati. Pare strano che dei genitori si perdano un tredicenne che il sabato pomeriggio esce di casa per andare a devastare le vetrine dei negozi. Direi che la situazione è un pelino più grave rispetto a quelle di bimbi che crescono in un bosco, a contatto con la natura.
Mi lascia un pò confuso la codardia di questi ragazzi, si organizzano in gruppo per darsi la forza necessaria, non hanno nulla che guida la loro azione - lo dicono loro - , riescono a fare la cosa più semplice, spaccare, rompere. Non servono ragionamenti complicati, è più che sufficiente che una persona lanci il sasso. Il grege poi segue senza porsi alcuna domanda.
Ci penso e ci ripenso, effettivamente i giovani d'oggi guardando avanti vedono un muro di nebbia. Il modo che li aspetterà promette nulla di buono. Però questo orizzonte cupo non può essere la scusante per devastare interi centri città; è inutile arrampicarsi sugli specchi, questi eventi non hanno scuse.
Nessuno dovrebbe prendere le difese di questi ragazzi. Chi lo fa è in malafede per il semplice fatto che chi devasta e ruba non sta protestando, ma sta approfittando di una situazione grave per un suo tornaconto personale: l’occupare il proprio tempo per reprimere una generica “noia”.
Se commetti un reato devi mettere in conto che potresti trovarti di fronte le forze dell'ordine che cercano di limitare il danno; in questo caso tu, teppista del fine settimana, non devi andare a piangere dal "pappone" di turno, devi restare fermo a testa alta - se veramente credi in quello che stai facendo - e subire le conseguenze del tuo gesto.
Tornando alla domanda iniziale, il perché siano accaduti questi fatti ancora non lo sò, sò per certo che il livello di menefreghismo nei confronti di cose e persone in questa epoca sta aumentando sempre più. I tempi sono duri e le nubi all'orizzonte si addensano sempre di più.




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