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  • Immagine del redattoreMarco Bazzoli

POTENZIALI CHE NON SBOCCIANO

Aggiornamento: 7 lug 2023

di MarcoBazz92


Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia. Eccole le 5 regioni a statuto speciale o, come si dice, autonome. Insomma, a detta delle altre regioni, le 5 se la passano divinamente. Vero, falso, non so. So però che vista dall'interno questa autonomia aiuta. Attenzione non sto dicendo che in queste 5 regioni tutto funzioni in maniera impeccabile, anzi. Sto solamente dicendo che chi le dirige ha più libertà di movimento che equivale a più responsabilità verso i cittadini e quindi dovrebbe metterci il massimo impegno possibile per far funzionare la baracca. E se questa catena funziona bene anche chi le vive ha dei notevoli vantaggi.

Non starò ad addentrarmi in tecnicismi e leggi che non conosco. Vorrei però esporre la mia idea sull'autonomia, l'idea di un cittadino comune, l'idea di un trentino.

Una delle maggiori entrate, se non la maggiore, del Trentino è il turismo. Si può dire che è ciò che ci fa vivere. Si, c'è l'industria, ma rispetto a molte altre regioni d'Italia il contributo è ininfluente. Dicevamo del turismo, vogliamo paragonarlo a quello di regioni del Sud affacciate sul mare? Regione come Puglia, Calabria, Campania? Ci mangerebbero in un sol boccone. Se parliamo di industria meglio lasciar perdere. Veneto, Lombardia, Emilia. Nomino queste tre regioni e mi taccio. Agricoltura? Certo ci sono un po' di vigne da noi. Ma poco roba, si produce principalmente spumante, qualche bianco e qualche rosso. Il clima è ostico e la maturazione dell'uva al limite. Toscana e Piemonte ci surclassano tranquillamente.

Questi esempi per dire che, nonostante là poche diversificazione di entrate, avendo la possibilità di gestirle con più autonomia, riusciamo a vivere meglio che in altre regioni molto più ricche di potenziale rispetto alla nostra.

A parer mio ogni regione italiana ha capacità enormi per poter supportare la propria autonomia basta solo saperle e volerle valorizzare. Per questo non riesco a capire tutto l'astio verso la proposta di legge di Calderoli. Sarà perché si ha paura ad avere una gestione più diretta delle tasse, o sarà perché si ha paura di non poter più spendere "un tanto al chilo" tanto poi c'è lo Stato che tappa la falla?

Si continua a cianciare di libertà e indipenza, cerchiamo di prendercele quando c'è le offrono. Certo nulla è gratuito, bisognerà fare uno sforzo in più, ma i risultati saranno enormi.

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