PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, NON DEL TUTTO DEGL ITALIANI.
- Marco Bazzoli
- 6 apr
- Tempo di lettura: 2 min

di @MarcoBazz92
Dopo il referendum per la modifica della Costituzione in materia di giustizia che, come sempre, i politici hanno trasformato in un duello tra maggioranza ed opposizione - brutto vizio che dimostra la loro smisurata mania di protagonismo - i quotidiani hanno iniziato a parlare di Quirinale e delle mosse per piazzare il nuovo Presidente della Repubblica dopo che il “Regno Mattarella” sarà terminato.
Da una parte c’è il centro-destra o destra-centro che però non sembra essere preso molto in considerazione dalle cronache, probabilmente non ha le carte in regola per poter dire la sua. Dall’altra parte c’è la sinistra, nominata da qualche tempo campo largo, che pare essere il custode delle chiavi quirinalizie.
Bene, anzi male! Leggendo i quotidiani si scopre di un intenso movimento sotto traccia, dalle parti del campo largo, per imporre un nome della propria scuderia per la presidenza della repubblica. Si viene a conoscenza di trame per mandare al Quirinale un nome caro al PD se a Palazzo Chigi andasse un nome caro al Movimento 5 Stelle (ormai cadute) o viceversa. Vengono rispolverati vecchi nomi di Repubbliche ormai sepolte. Insomma il movimento che si è attivato è intenso e frenetico e, sia ben chiaro, la situazione sarebbe la medesima sé a menare il torrone fosse il centro - destra (o destra - centro).
Perché dico che va male la cosa? Perché tutto questo brigare da parte della politica non è per nulla volta ad esaudire gli interessi della gente, ma serve solamente a fare in modo che sul Colle presidenziale dimori una figura che osservi, ma non disturbi più di tanto. Una figura che permetta ai politici di continuare a lustrare e scaldare la loro adorata poltrona.
È brutta da dire, ma il Presidente della Repubblica italiana sarà il Presidente di tutti solamente quando riceverà il mandato dalla gente e non da una ristretta cerchia di personaggi che lavora solamente per i propri interessi.




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